Che cos'è l'intervallo delle 52 settimane?
L'intervallo delle 52 settimane è il prezzo minimo e massimo toccato nell'ultimo anno. Sapere che un titolo sta a 62 € non dice molto; sapere che in un anno è andato da 41 € a 68 € dice subito dove ti trovi.
Il punto mostra dov'è il prezzo tra il minimo e il massimo dell'anno.
Che cosa racconta
- Vicino al massimo: l'anno è andato bene. Non vuol dire caro — molti titoli in crescita passano l'anno vicino ai massimi.
- Vicino al minimo: l'anno è andato male. Non vuol dire a buon mercato — un titolo può fare nuovi minimi per anni.
- Un intervallo largo (per esempio 30 €–90 €) dice che il titolo oscilla molto: aspettati giornate movimentate.
I nuovi massimi non sono un tetto
Molti si fermano davanti a un titolo ai massimi dell'anno: «ha già corso troppo». Ma le aziende che crescono davvero fanno nuovi massimi in continuazione — è esattamente quello che fa un titolo che sale per anni. Il massimo dell'anno è un fatto sul passato, non un limite sul futuro.
Occhio alle notizie sotto il grafico
Un intervallo largo di solito ha una storia: una trimestrale pesante, un cambio di amministratore delegato, un'acquisizione. Il numero da solo non te la racconta. Guarda che cosa è successo nei giorni dei grandi salti.
L'errore tipico del principiante
Usare «è sceso del 40 % dai massimi» come motivo per comprare. Da quel massimo può scendere ancora del 40 %. La distanza dal massimo non è una misura del valore.
Ecco come lo vedi in Kiggo
Kiggo mostra l'intervallo delle 52 settimane come una barra con la posizione attuale segnata sopra, così vedi in un colpo d'occhio dove ti trovi tra il minimo e il massimo dell'anno.
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Domande frequenti
Perché 52 settimane e non un anno?
Sono la stessa cosa: 52 settimane sono un anno di borsa. È la convenzione usata da quasi tutte le piattaforme.
L'intervallo si aggiorna in tempo reale?
Di solito una volta al giorno, alla chiusura. Un nuovo massimo intraday può comparire con un giorno di ritardo.
Un intervallo stretto è meglio?
Vuol dire solo che il titolo ha oscillato poco. Più tranquillo, ma non necessariamente più redditizio.
Kiggo spiega — Kiggo non consiglia. Non ti diciamo mai che cosa comprare o vendere, e gli indicatori si confrontano solo tra aziende dello stesso settore. La decisione è tua. Ultimo aggiornamento: 2026-09-17.
Scritto da Claus Frisch, fondatore di Kiggo. Non un consulente, non una banca — Kiggo spiega, tu decidi.